Il Buio di Mattina

E’ buio già di mattina.

La fame della nebbia rode i colli impietriti con fare fumoso.

Il freddo non è fuori, ma dentro. Perché lui non ti sente. Lui non ha il senso del udito.

Dovrebbe essere il fine settimana, e l’inizio di un nuovo anno, la metà dell’inverno.

E invece…

La luce smorza e mielosa di una lampada da tavolo stinge le tende che impediscono al mondo di osservarmi e di prendermi a farne parte, rendendole semitrasparenze deboli, intrecci prestabiliti di trame sfilacciate quasi come le vicende che si susseguono nel tempo del silenzio.

La gente non è mai identica, eppure è tutta uguale. Rifiuta ciò che manca per mantenere la linea.

Oppure nasconde i difetti in magliette e vestiti troppo stretti.

Tanto come ieri, come un mese fa e come sempre, noto che la parola ‘comprensione’ è accostabile a vocaboli come ‘onnipotenza’, ‘eterno’,  ‘futuro-passato-presente’, ‘giusto’ e ‘sbagliato’, ‘tanto’ e ‘poco’: parole mal contestualizzate perché in difetto di una misura standard. Variabili elastiche ma fragili come strisce di carta, parabole fatte di corda che la gente spesso evita, con un piccolo balzo e quasi anche con un sorriso, ricordando come si faceva da piccoli, giocando in cortile e reinventando il futuro ad ogni ora d’aria.

Pochi amano lo sport, ma bene o male a saltare un gradino siamo in grado tutti.

Solo l’artrite saggia dell’anziano porta l’umiltà di continuare a tenere le suole sull’erba, magari posandoci in più anche un bastone.

Ecco che poi ci si ritrova col culo appiattito da una sedia e dal peso di una testa sovraccarica, accorgendosi che oggi si ricorda quasi con atarassia quel che un giorno si lanciava in là negli anni: come un gesto magico, come un amuleto di speranze.

Come un coccio di vetro che, lanciato nel lago, chissà come e quando, ci ritornerà sulla riva.

Opaco, e levigato.

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Re-Inaugurazione

Esattamente ad un anno dalla sua ineclissata questo blog torna online. Non ci sono motivazioni precise o, diciamo, “affettive” che mi portano a farlo: forse avevo semplicemente ancora bisogno di uno spazio dove destinare tutte le cose che scrivo e scriverò, che siano racconti brevi, saggi, recensioni e così via.

Così come per Metathymos, altro mio blog e probabilmente anche il principale, riporterò qui i possibili eventi in programma o ai quali mi capiterà di fare parte, o di presenziare, gli articoli di altri blog o fonti che mi sembreranno interessanti e utili da condividere.

Spero possano, da qui in avanti, queste quattro note, continuare a risuonare nello spazio e nel tempo, senza assordare, ma dando una sorta di sostenuto agli eventi.

Buona lettura, e grazie, a chiunque passerà di qui.

Andrew